Il Sacro Graffio

Bipersonal exhibition with G.Giuliani | August 7/28 2021, curated by Anthony Molino, with the patronage of Comune di Pescara and Fondazione Genti d'Abruzzo.

"...due artisti apparentemente molto diversi, che fanno del segno non soltanto un crittogramma di una idiosincratica e, per essere tautologici, enigmatica ricerca. In Giuliani e Stefanucci il graffio mira, serve, nella sua intrinseca violenza, ad articolare qualcosa di perduto, di rinnegato, che comunque insiste non tanto per essere ricordato, ma per rivendicare il suo giusto spazio nel contesto contemporaneo. A. Molino

Variazione momentanea II

2021, acrylics, pastels, encaustic on wood, 80 x 24 cm

"...anche la tentazione della tridimensionalità rimane una suggestione, come a dire che, quelle immagini, trattano di persone non solo a due dimensioni, includendo quindi quella della memoria e dell’anima".

"...even the three dimensional feature of his art implies that his characters are more than just two dimensional figures because they are made up of mind and soul as well".

Matthew 10,29
Canvas Fragments Series

2020, acrylics in a plexyglass frame.
10 x 25 cm.

"...Non si vendono forse due passerotti per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà in terra senza il volere del padre vostro." Matteo 10,29

"...Are not two sparrows sold for a penny? Yet not one of them will fall to the ground outside your Father’s care." Matthew 10,29

Jan
Canvas Fragments Series

2020, acrylics in a plexyglass frame.
15 x 15 cm.

"...Dalle deformazioni degli strati di colori, sapientemente e lungamente sovrapposti, si generano grumi, bruciature, tagli, quelle imperfezioni dell’anima così magistralmente esplicative. Si tratta d’identità perdute e ritrovate, giovani, vecchi, bambini, che, attraverso l’arte, sembrano riprendere il loro dialogo con un destino complicato, e ritornano, questi personaggi, dalla notte dell’oblio, fantasmi riportati in vita, anima e corpo, per raccontarci le loro storie e aiutarci a comprendere le nostre distorsioni, per aiutarci a curare le nostre piaghe interiori." M. Borghi

"...The deformations caused by the skillful overlapping of color generate lumps, burns, and cuts, all of which represent the imperfections of the soul and that withhold a unique explicative power. They are the souls of those who have been lost and found again; young, old and children, all of who, through the artist’s work, are brought back to an obscure fate. These characters come back from a night of oblivion, like ghosts that return to life, body and soul, to tell us their stories and help us understand our own distortions so as to help heal us of our wounds." M. Borghi

The Servant
Altarpiece - Black Paintings Series

2020, acrylics on wood.
200 x 100 cm.

"...Si intuisce, inoltre, che ogni tua opera non solo ha un debito irrisolto con il passato, ma che ogni tentativo di saldare il debito può riuscire solo in parte, nella misura in cui raramente si è pienamente consapevoli di chi, effettivamente, sia il Maestro creditore. (Ammesso, e non concesso, che il creditore sia uno soltanto...) E cerco di immaginarmi i tuoi ‘maestri’: penso al Tiziano del Cardinale Filippo Archinto, a Mario Sironi; agli anonimi pittori del barocco romano; a Francis Bacon come a Wiliam Blake, Gerhard Richter, Burri e i pittori fiamminghi. Ma queste associazioni sono mie, personali..." A. Molino

Religious Space

2020, acrylics on wood.
42 x 27,5 cm.

"...prendendo in prestito il termine di uno dei massimi psicoanalisti del nostro tempo, Christopher Bollas, mi piace pensare alle opere di Stefanucci come a degli oggetti evocativi. Oggetti che per questo spettatore, evocano il lavoro di artisti provenienti da tempi e culture diversissimi e lontani" A. Molino

"...I’d like to borrow a term coined by Christopher Bollas, one of today’s master psychoanalysts, and think of Stefanucci’s works as evocative objects. Objects which for this viewer, evoke the works of artists from faraway times and radically diverse cultures. " A. Molino

Vanitas

2019, smoke on plexyglass frames.
15 x 15 cm. ( 4 layers )

"Queste liriche figure di fumo e di essenze brillano pertanto nelle tenebre come costellazioni di un passato che trovava nella pittura la sua massima forma di celebrazione. Le Vanitas, simbolo stesso della transitorietà effimera delle cose terrene si legano in questo modo alle anatomie, agli sguardi e ai contorni dei ritratti che per secoli hanno dovuto testimoniare la presenza umana nelle pieghe della storia. " L. Canova

The Bride's Son
Black Paintings Series

2019, acrylics, bitumen on canvas.
120 x 120 cm.

"Intriganti ed inquietanti...una risaputa sensibilità di altri tempi che irrompe in un mondo che si rifiuta di "vedere" oltre la superficie, e che rifiuta di vedersi visto..." A. Molino

The Ragged Lady
Black Paintings Series

2020, acrylics on board.
28 x 30 cm.

"Così tutto si ricompone poeticamente per un attimo sulle tavole di Stefanucci, brillando come un fiamma argentea nell’oscurità, per poi riprendere il suo viaggio notturno nei sotterranei dell’inconscio collettivo. I volti i fiori e i corpi appaiono e bruciano di un calore gelido, fiamme fredde che si consumano nello spazio e negli attimi del nostro presente, parlandoci dell’intersezione tra il tempo e l’eternità, delle fonti della memoria e dei laghi abbrunati dell’oblio. " L. Canova

The Soup
Black Paintings Series

2020, acrylics on canvas glued on wood.
22 x 20 cm.

"...Inquietante, tra i neri delle combustioni, le velature bituminose, un diffuso sentore di lutto che trasmette la scelta monocromatica, la pittura di Stefanucci è incardinata nella storia e nel museo: tema frequente è quello del ritratto antico, di preferenza seicentesco, sia maschile che femminile, in un’alternanza di gorgiere e di acconciature." C. F. Carli

"...The pale faces that emerge from wax are similar to old paranormal photos (all tricks?): children, women who seem to come out of old Anglo-Saxon cemeteries (as well as other British sites that are well known for their paranormal activity, at least in literature), absent and inexpressive gazes that may be proof that they emerge from psychological layers that the scientific community conventionally (not accepted by all as the truth) calls “collective unconscious”." C. F. Carli

Variazione momentanea
Encaustic Series

2019, encaustic on wood.
45 x 35 cm.

"...Visi bianchi che emergono dalla cera informe ricordano antiche foto di ambito parapsicologico (tutti trucchi?): bambini, donne che sembrano emergere da antici cimiteri anglosassoni ( altri luoghi, quelli britannici, di consolidate tradizioni fantasmiche, almeno letterarie), sguardi muti e volutamente inespressivi forse testimonianze che emergono da strati psicologici che la comunità scientifica appella per convenzione (non da tutti accettata per la verità) “inconscio collettivo”." P. Bertoletti

"...The pale faces that emerge from wax are similar to old paranormal photos (all tricks?): children, women who seem to come out of old Anglo-Saxon cemeteries (as well as other British sites that are well known for their paranormal activity, at least in literature), absent and inexpressive gazes that may be proof that they emerge from psychological layers that the scientific community conventionally (not accepted by all as the truth) calls “collective unconscious”." P. Bertoletti

L'ascesa
Black Paintings Series

2020, acrylics on canvas.
100 x 100 cm.

"...Le sue figure impongono di essere riconosciute, tuttavia i loro tratti sono spesso parzialmente celati, usurati. Queste figure sembrano avere affari incompiuti, come fantasmi che ci perseguitano con i loro segreti, e che sembrano invitare lo spettatore a proiettarsi e contemplare la propria posizione nel nostro tempo. Quale segno lasceremo quando saremo partiti da questo mondo? " A. Young

"...These figures feel as though they have unfinished business, like a ghost haunting us with their secrets. In some portraits the faces of the figures are barely visible, beckoning the viewer to project themselves and contemplate their own stance in history. What mark will they leave when we have gone from this world?." A. Young

Dialogue with a perky lover
Black Painting Series

2020, acrylics on wood.
25 x 25 cm.

"...Stefanucci, lavora con la pittura attraverso uno sguardo lieve, attraverso il filtro impalpabile della memoria dove le immagini riprendono vita dal buio del tempo ma si disperdono nell’entropia della visione contemporanea. Come ritornanti dalle rive della dimenticanza, i personaggi di Stefanucci si trasformano in metafore della vanitas declinate con una leggerezza di materia e di stratificazioni dove la loro fisicità si disfa come luce che si dissolve nel cosmo, come una pelle diafana che svanisce come un profumo nel vento. " L. Canova